Staj, dove provare un’autentica cucina asiatica a Napoli

Da Staj si può provare un’autentica cucina asiatica a Napoli. Ci siamo stati a cena e vi raccontiamo la nostra nostra esperienza, tenendo conto di quello che abbiamo provato in Giappone.

Anche se ci sono alcuni metodi di cottura simili, la cucina asiatica è molto diversa da quella mediterranea, o da quella a cui siamo abituati. Se vi piace scoprire nuovi sapori, vi consigliamo di provare la cucina di Staj, che rappresenta un ottimo compromesso senza dover necessariamente prendere un aereo che vi porti dall’altra parte del mondo.

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Staj, ingresso

È bene specificare che siamo stati da Staj al Vomero (c’è anche un altro ristorante a Chiaia). Per chi non conoscesse la città, è raggiungibile dal centro di Napoli in funicolare o in metropolitana. Veniamo a noi: primo punto a favore? La location: facile da raggiungere, e, soprattutto, bellissima! Stile contemporaneo, colori coordinati e vetrate fanno di Staj un ristorante che potresti trovare a New York! L’atmosfera calda e rilassata la si percepisce subito, al primo ingresso. La scritta al neon “Staj” campeggia sulle bottiglie di liquori ricercati e una grande vetrata separa la sala, con cucina a vista.

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Staj, interni

Impossibile non cedere all’invito dello staff a prendere un cocktail. Non un semplice cocktail, ma uno personalizzato. Noi stessi eravamo entrati con altre “intenzioni”, ma ci siamo lasciati trasportare dallo spirito del locale e dalla competenza di chi ci ha saputo consigliare.

Nikkei Sour e Staj Fort

Abbiamo quindi iniziato la cena con un drink (chiedendo il bis!) e qui la prima considerazione: i cocktail sono davvero buoni e perfetti per accompagnare i piatti della cucina asiatica. Questo è un aspetto positivo che ci ha fatto sentire un pò all’estero, dove capita spesso di accompagnare i pasti con cocktail. Abbiamo provato uno a base di tequila e un altro con il pisco (che è un liquore peruviano). Entrambi si sposavano alla perfezione con i piatti che abbiamo scelto.

Dumplings con gamberi, bambù e cipolla

Gli starter che abbiamo scelto di provare per la nostra cena di cucina asiatica a Napoli sono stati due tipi di Dumplings con due diverse cotture. Quelli con gamberi, bambù e cipolla li abbiamo scelti al vapore e quelli di maiale e verza, alla piastra. La pasta era ottima e i ripieni ancor di più.

Dumplings alla piastra con maiale e verza

Come portata principale la scelta non poteva che ricadere sui noodles, in questo caso con verdure e pollo, e sui ramen shoyu con coppa di maiale. Che differenza c’è tra noodles e ramen? In realtà è il condimento a caratterizzare il nome dell’uno o dell’altro piatto, poiché la preparazione della pasta è la stessa. In entrambi i casi, infatti, sono preparati con farine di vario tipo e a volte con l’uovo. I ramen quindi sono una variante dei noodles e prendono il nome dalla zuppa, di carne o pesce insaporito con miso o salsa di soia, che li accompagna, insieme a un uovo, alghe secche, kamaboko (il disco bianco e rosa), maiale affettato ed altri ingredienti.

Noodles con verdure e pollo

Abbiamo trovato i sapori autentici, lievemente più occidentalizzati ma per una questione di delicatezza, non di qualità. A Tokyo ci è capitato di mangiare i ramen in luogo comparabile a una nostra trattoria, erano buonissimi ma i sapori erano molto più decisi, forse un pò troppo forti per le nostre abitudini.

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Ramen Shoyu con coppa di maiale

La cena è stata davvero un’esperienza interessante, che ci ha riportato al nostro viaggio, soprattutto dal punto di vista sensoriale: abbiamo visto sul pass della cucina un Okonomiyaki, un piatto giapponese che può sembrare una sorta di frittata di spaghetti (senza pasta) ma con base di cavolo cappuccio, e quando il cameriere è passato accanto al nostro tavolo è arrivato tutto il suo profumo, lo stesso di Hiroshima.

Ultima chicca? Il bao fritto alla nutella! Si tratta di un piccolo panino cotto al vapore, con ripieno dolce o salato. Noi l’abbiamo scelto come chiusura della nostra cena asiatica, ma potete scegliere le varianti salate tra gli starter.

Abbiamo trovato Staj un esperimento ben riuscito, un luogo piacevole, intimo e molto curato, dove emerge uno studio e una ricerca dell’ambiente e della preparazione di un tipo di cucina difficile ma molto raffinata. Se volete introdurvi alla scoperta della cucina asiatica a Napoli, sarete nel posto giusto.

Se volete approfondire la conoscenza di questa tipologia di cucina vi consigliamo di guardare l’episodio di Chef’s Table su Netflix dedicato a Ivan Orkin, proprietario e chef di Ivan Ramen a New York, qualche anno fa ci siamo stati, ma ve lo racconteremo un’altra volta.

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